Politica Energetica

25 Giugno 2019

Exploit Verdi: una nuova fase per la politica energetico-ambientale UE?

Con la vittoria dei Verdi alle elezioni europee potrebbe avviarsi una nuova fase della politica energetico-ambientale dell’Unione. Serve un approccio pragmatico che sproni a fare più e meglio senza minare la competitività dell’economia e con attenzione all’impatto sociale: proposte bizzarre che limitano le libertà non possono infatti che causare una reazione negativa della popolazione.

20 Giugno 2019

I costi del non decidere

Alla vigilia dell’avvio del PNIEC mancano ancora le misure per la partecipazione delle rinnovabili a tutti i mercati a pronti e non è ancora operativo il mercato della capacità, scelto per garantire la disponibilità della capacità termica necessaria ad assicurare l’adeguatezza del sistema elettrico. L’articolo di GB Zorzoli su Energia 2.19.

20 Giugno 2019

Torni lo Stato, ma senza le mance

Continua su Energia 2.19 il dibattito sul ritorno dello Stato nella gestione dei servizi di pubblica utilità. Massimo Mucchetti condivide un approccio riformista al neo-interventismo che non escluda a priori la mano pubblica nell’azionariato delle grandi imprese. A supporto ripercorre due liberalizzazioni/privatizzazioni: telecomunicazioni (negativa) ed energia (positiva).

20 Giugno 2019

Ma la soluzione non è nazionalizzare…

Continua su Energia 2.19 il dibattito sul ritorno dello Stato nella gestione dei servizi di pubblica utilità. Pur favorevole al dibattito e consapevole che il processo di privatizzazione non è stato solo di luci né solo di ombre, Carlo Scarpa appare preoccupato per il rischio di «fare passi indietro».

20 Giugno 2019

Presentazione Energia 2.19

Il Direttore presenta Energia 2.19, gli articoli e il filo che li lega: Urgenza di agire e lunghi tempi della politica; Clima: le cose non vanno; Ancora su pubblico/privato; Petrolio: vivere con l’incertezza.

20 Giugno 2019

Internazionalizzazione, una sfida per le utility nostrane

Demografia, urbanizzazione, rischi climatici sono tendenze che portano con sé una forte domanda di investimenti in infrastrutture. Intercettare questa domanda è la sfida del capitalismo del nostro secolo che le utility italiane possono e devono raccogliere, sostiene Tobia Desalvo su Energia 2.19.