Politica Energetica

25 Marzo 2019

Il Downstream Petrolifero guarda oltre il 2030

Anche il downstream petrolifero italiano è chiamato a centrare gli obiettivi ambientali previsti dal PNIEC. Secondo Marco D’Aloisi su Energia 1.19, la riduzione delle emissioni sarà possibile soltanto attraverso il contributo congiunto di tutte le fonti secondo criteri di neutralità tecnologica e sostenibilità economica.

25 Marzo 2019

Rischi e opportunità del ritorno dell’impresa pubblica

Da un decennio si assiste a un ritorno dello Stato nella gestione dei servizi di pubblica utilità. Quali ragioni portano diverse aree del mondo a guardare nuovamente alla gestione pubblica? Questo l’interrogativo che si pone Stefano Clô nel suo articolo pubblicato su Energia 1.19.

25 Marzo 2019

Energiewende: la transizione poggia su trasformazioni organizzative locali

La transizione energetica tedesca non è solo una rivoluzione tecnologica, ma anche una trasformazione dell’economia politica. È quanto sostiene Sören Becker su Energia 1.19 nel quale analizza la trasformazione dei modelli proprietari nel settore energetico tedesco come significativo contributo alla transizione verso le rinnovabili.

25 Marzo 2019

Robin Hood (alla rovescia) e giustizia ambientale

Come si possono realizzare politiche ambientali efficaci, di ampio e durevole respiro senza che queste siano causa (reale o percepita) di ingiustizia sociale? È questo l’interrogativo che si pone il sociologo Luigi Pellizzoni nel suo editoriale pubblicato su Energia 1.19 di fronte all’esplodere della protesta dei gilet gialli in Francia.

22 Marzo 2019

Via della Seta o Tela del Ragno?

Con l’accrescere dei rapporti con la Cina nell’energia muta la natura ma non la sostanza della nostra sicurezza energetica. Da una dipendenza dall’estero fisica, nel caso di petrolio e metano, nei confronti di un ampio spettro di fornitori ad una, forse più problematica e rischiosa, tecnologica nel caso della mobilità elettrica nei confronti di un quasi-monopolista: quello cinese.

4 Marzo 2019

L’Italia alla canna (tedesca) del gas

Il via libera al gasdotto Nord Stream 2 vede un solo vincitore – Berlino – mentre l’Italia diverrà marginale nello scacchiere metanifero internazionale e più vulnerabile perché dipendente dalla Germania oltre che dalla Russia.