6 Dicembre 2023

Premio Mobilità 2023: i vincitori della IV edizione

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Due premi e quattro menzioni d’onore quelli assegnati in occasione della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità lo scorso 14 novembre a Modena nell’ambito della IV edizione del Premio Mobilità 2023 istituito dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile (AESS).

Istituito nel 2017 dall’Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile nell’ambito della Settimana della Bioarchitettura e della Sostenibilità, il Premio Mobilità si propone di valorizzare progetti che ambiscono a innovare il sistema dei trasporti urbani, sia pubblici che privati, per soddisfare i bisogni della collettività e promuovere reti infrastrutturali ed organizzative che portino a centrare l’obiettivo di una mobilità ad emissioni zero.

Lo scorso 14 novembre, nella prestigiosa cornice del Museo Enzo Ferrari di Modena, la giuria della quarta edizione – composta da Francesco Leali (UniMoRe), Simona Larghetti (Città Metropolitana di Bologna) e Francesco Iacorossi (Eurocities) – ha premiato due progetti e riconosciuto quattro menzioni d’onore.

Progetti vincitori

Per la categoria «Ricerca – Innovazione tecnologica», il progetto vincitore è Trace – Integration and Harmonization of Logistics Operations di Urbico srl.

Il progetto si propone di ottimizzare la mobilità di merci nell’area urbana di città medio/piccole attraverso un modello che prevede un unico hub per lo smistamento delle merci e l’utilizzo massivo di cargo bike al posto di furgoni. È inoltre prevista l’adozione di tecnologie digitali per la connessione costante dei mezzi con un sistema centralizzato di gestione della logistica e il ricorso a veicoli semi-autonomi. Il progetto Trace intende fornire una soluzione integrata a supporto del paradigma logistico multimodale per ottimizzare la condivisione di operazioni logistiche in termini di costi, emissioni, tempi e consumi, sfruttando tecnologie innovative come l’intelligenza artificiale, la blockchain e le tecnologie abilitanti della guida autonoma e connessa.

Il progetto è stato apprezzato dalla Giuria per i significativi impatti generati, per la riconosciuta scalabilità e flessibilità del modello proposto, per la sua convincente innovatività e completezza.

Per la categoria «Servizi e soluzioni per il cambiamento del comportamento a favore della promozione della mobilità sostenibile delle persone e delle merci», il progetto vincitore è Handshake, innovativo modello di mentoring per potenziare la capacità delle capitali del ciclismo di «ispirare» le città follower, di Isinnova – Research Innovation Sustainability.

Handshake è un progetto europeo approdato a 60 soluzioni tecniche e organizzative (innovazione in ambiti quali sistemi di trasporto intelligenti, bike sharing, monitoraggio del traffico, opzioni per il parcheggio delle biciclette, valutazione delle infrastrutture e della governance nei processi decisionali, campagne di sensibilizzazione dei cittadini) pro-mobilità ciclabile in 13 città europee. è stato concepito per essere un mezzo attraverso il quale influenzare e sostenere un cambiamento comportamentale che prediliga la bicicletta come mezzo di trasporto urbano, aiutando a ridurre il predominio dei veicoli a motore e guidando una rigenerazione delle città per renderle più piacevoli, vivibili ed economicamente prospere per i cittadini.

La Giuria ha scelto di premiare Handshake per la natura sistemica dell’approccio adottato, l’efficacia della attività di mentoring, l’alto potenziale di scalabilità e replicabilità, per i significativi impatti generati dal progetto presso numerose città.

Menzioni d’onore

Nell’ambito della categoria «Ricerca – Innovazione tecnologica», a Deda Next srl è stata conferita la menzione «Pianificazione efficace» con il progetto Algoritmo Innovativo Air-Break. Si tratta di un nuovo algoritmo integrato a un sistema automatico di monitoraggio del servizio di sharing di monopattini elettrici ed e-bike, implementato presso il Comune di Ferrara, che permette di disporre di dati aggiornati quotidianamente sulle strade più percorse e sulle aree di sosta più utilizzate. I dati vengono proiettati sulla rete stradale utilizzando il grafo stradale disponibile grazie a OpenStreetMap: questo passaggio consente al Comune di Ferrara di avere indicatori sintetici dei tragitti effettuati con i veicoli in sharing. L’algoritmo rappresenta uno strumento utile alle città per migliorare la pianificazione efficace ed inclusiva del territorio, rafforzando la possibilità che tutti i servizi essenziali, come scuole, negozi, parchi, uffici e strutture sanitarie, siano raggiungibili anche senza l’utilizzo di un mezzo privato, migliorando l’accessibilità per tutte le fasce della popolazione. La Giuria ritiene che tutta l’amministrazione pubblica potrebbe adottare questo strumento intelligente di rilevazione e dialogo dati sulla smart mobility, con rilevanti benefici a livello di pianificazione.

Nella stessa categoria, Hipert srl è stata destinataria della menzione «Alto contenuto tecnologico e monitoraggio pedoni» con il progetto Cte Next – La casa delle tecnologie emergenti di Torino. Il progetto consiste nella realizzazione e collaudo di due dispositivi dotati di telecamere e di una piattaforma di elaborazione per il riconoscimento, tracciamento e geolocalizzazione dei pedoni e dei veicoli, al fine di creare una conoscenza aumentata della smart city, fornendo una visione dettagliata e in tempo reale dell’ambiente urbano. Questa informazione è cruciale per migliorare la sicurezza stradale, gestire il traffico in modo efficiente, monitorare situazioni di emergenza e ottimizzare la pianificazione urbana. La Giuria ha scelto di premiare Cte Next riconoscendo in questa iniziativa – rispetto a tutti i progetti presentati – il più alto contenuto e maturazione tecnologici delle soluzioni hardware e software proposte, l’attenzione al monitoraggio e alla sicurezza dei pedoni.

La menzione «Mobilità come diritto» è stata assegnata a T Bridge spa per il progetto Trips, in tema di prevenzione delle discriminazioni nei confronti delle persone disabili nelle soluzioni di mobilità future. Trips è stata un’iniziativa Horizon 2020 in cui sono state individuate soluzioni di mobilità digitale inclusive selezionate in 7 città pilota europee. L’obiettivo principale è stato quello di permettere alle persone disabili di svolgere un ruolo centrale nel processo di progettazione di queste soluzioni. Trips si è concentrato sullo sviluppo di soluzioni di mobilità digitale urbana «end to end», che comprendono sia il trasporto collettivo che quello privato, con l’obiettivo di garantire un accesso senza soluzione di continuità nelle esperienze di viaggio delle persone e per il superamento di barriere fisiche e infrastrutturali, ma anche quelle organizzative, economiche e sociali. La Giuria ha scelto di premiare Trips per una riconosciuta sostenibilità trasversale e sistemica, declinata su più dimensioni (transizione, co-design con anziani, migranti, inclusione di soggetti fragili e normalmente marginalizzati, strumenti digitali, accessibilità) del progetto, con approccio inclusivo dei soggetti target. Le ricadute e gli impatti che il progetto può generare risultano significativi e tangibili: le raccomandazioni formulate dal progetto saranno recepite in direttive di nuove gare sul Trasporto Pubblico Locale da parte di alcuni importanti Comuni italiani.

La menzione «bike-to-work» della categoria «Servizi e soluzioni per il cambiamento del comportamento a favore della promozione della mobilità sostenibile delle persone e delle merci» è stata assegnata all’Istituto Superiore liceale Matilde di Canossa di Reggio Emilia per l’adesione della scuola al bike-to-work proposto dall’Assessorato alle Politiche per la Sostenibilità del Comune di Reggio Emilia e co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Il bike-to-work relativo a contributi chilometrici per gli spostamenti casa-lavoro (scuola) in bicicletta è stato indirizzato al personale docente e al personale Ata. L’Istituto Matilde di Canossa ha aderito al progetto attraverso la nomina di un Mobility Manager scolastico, referente del progetto. Il contributo economico è pari a 20 centesimi di euro/km. L’Istituto è al momento impegnato a coinvolgere ulteriormente anche quella parte dei docenti e personale Ata che ancora non hanno aderito e mira a sensibilizzare anche studenti, studentesse e le loro famiglie sull’uso della bicicletta o rispetto all’abitudine di spostarsi a piedi, in particolare per chi abita a circa 15 minuti di distanza. La Giuria ha voluto premiare il progetto per la volontà e l’impegno da parte di questa istituzione scolastica a fornire il proprio contributo concreto in materia di mobilità sostenibile nel territorio in cui opera, ottenendo anche un importante risultato numerico a livello di personale effettivamente aderente e attivo sul progetto.

Il Premio Mobilità

Giunto alla quarta edizione, il Premio Mobilità istituito da AESS si rivolge a università, istituti di ricerca e centri di innovazione, aziende e start-up, studi professionali e progettisti, enti pubblici, scuole, associazioni e gruppi di cittadini impegnati in progetti innovativi di mobilità sostenibile. Il premio valorizza l’innovazione, la sostenibilità e l’inclusività dei progetti, ma anche la capacità dei soggetti proponenti di redigere una scheda descrittiva sintetica e chiara nell’identificazione di obiettivi, target, attività svolte e risultati conseguiti.


AESS, Agenzia per l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile



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