Alberto Clò

12 Febbraio 2020

Berlino e carbone: dal ‘chi inquina paga’ al ‘chi inquina incassa’

Dall’inizio del Millennio la Germania ha ridotto le sue emissioni meno della media europea. E sono attesa aumentare per l’uscita dal nucleare che causerà un maggior ricorso al carbone, da cui uscirà solo nel 2038. Nonostante ciò, nessun monito è arrivato da Bruxelles e anzi la Germania si appresta ad essere il secondo beneficiario dello European Green Deal mentre l’impatto di tali scelte ricade sull’intero sistema elettrico europeo.

6 Febbraio 2020

Il futuro del Pianeta e le elezioni statunitensi

La questione ambientale e climatica torna a fare capolino nel confronto elettorale USA dopo esser stata ampiamente trascurata nello scorso appuntamento, almeno dal lato democratico. Nella non scontata riconferma di Donald Trump, in questa tornata ambiente e clima potrebbero giocare un peso non indifferente nelle scelte degli elettori.

17 Gennaio 2020

Il nocciolo della questione dello European Green Deal

Lo European Green Deal è stato accolto con gran clamore da governi europei, movimenti ambientalisti, media. Si parla di 1.000 mld € di investimenti. Eppure, stando a quanto scritto nella comunicazione dell’EGD, gli investimenti necessari sono di gran lunga superiori. Ammesso (e non concesso) che i soldi vi siano e vengano investiti, due questioni saranno cruciali.

10 Gennaio 2020

Insegnamenti dalla crisi iraniana

Del breve discorso di Donald Trump dell’8 gennaio scorso, in cui ha espresso l’intenzione di non accrescere il livello del conflitto con l’Iran, merita evidenziare alcuni punti.

7 Gennaio 2020

La crisi che non spaventa i mercati

La crisi tra Stati Uniti e Iran non sta avendo, almeno per ora, gravi ripercussioni sul fronte del petrolio (appena +4%). I mercati non paiono più di tanto preoccupati dei rischi di un’escalation bellica nella regione, ma il mancato effetto panico non deve portare ad abbassare la guardia. Soprattutto l’Unione Europea che dalle forniture mediorientali è fortemente dipendente.

28 Dicembre 2019

Bilancio di fine anno

Fallisce COP25; carbone, petrolio e gas naturale vivono una nuova primavera; eolico e solare stentano a decollare nel loro mercato più grande: la Cina. Morale: la ‘transizione energetica’ verso il dopo-fossili non è affatto dietro l’angolo. Anzi.

10 Dicembre 2019

Il Re è nudo: COP25 e il fallimento degli Stati

Ad una settimana dal suo inizio, a COP 25 di tutto si è parlato tranne di quel che conta: le cose non vanno bene e non è con più burocrazia che miglioreranno. Non una proposta operativa è stata avanzata, mentre nessuna notizia trapela su quel che si sta facendo nonostante i 3.076 giornalisti accreditati.

5 Dicembre 2019

Parigi-Madrid in retromarcia: da COP21 a COP25

Due fatti segneranno in modo cruciale il futuro climatico del mondo a prescindere da quel che accadrà a Madrid durante COP 25: l’uscita formale degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi e la costruzione monstre di centrali a carbone in Cina. Di fatto, i primi due emettitori di gas serra non stanno dando seguito agli impegni presi nel 2015.