Ambiente

9 Luglio 2018

Yes we can

A distanza di pochi mesi sono state pubblicate due ricerche in tema di mutamenti climatici che pur partendo da diversa impostazione – uno di modellistica climatica, l’altro di analisi energetica – pervengono a una simile conclusione: contenere il riscaldamento terrestre…

Bandiera americana

2 Luglio 2018

USA: una carbon tax bipartisan?

Nell’America di Trump si parla anche di carbon tax. La scintilla che ha riacceso un dibattito che si dava per sopito, almeno fino alla prossima legislatura, è firmata peraltro da alcuni esponenti del Partito Repubblicano, che hanno formato la Americans…

2 Luglio 2018

Sì viaggiare…

I trasporti sono il grande ‘buco nero’ delle politiche climatiche: l’unico settore che non ha segnato alcuna riduzione delle emissioni (pari a circa un quinto di quelle totali) e ove se ne prevede un aumento del 50% al 2050. La…

29 Giugno 2018

I conti non tornano

I negoziatori europei hanno raggiunto nei giorni scorsi un compromesso informale – che dovrà essere approvato da Consiglio Europeo e Parlamento – per innalzare l’asticella degli obiettivi al 2030 di due tasselli essenziali della ‘clean energy strategy’ proposta dalla Commissione…

27 Giugno 2018

Sordi, ciechi, stupidi

Che i cambiamenti climatici siano in atto è un dato di fatto, così come lo è che si stia facendo troppo poco per contrastarli, come certificato dall’aumento delle emissioni clima-alteranti nello scorso biennio. Le cose non stanno andando come promesso…

19 Giugno 2018

Da Dutch Disease al Norwegian Wood

La congiuntura metanifera nell’Unione Europea del 2017 ha proposto alcune conferme e importanti novità. Tra le prime: l’ulteriore sensibile crescita della domanda, risalita ai livelli 2010; l’inarrestabile declino della produzione interna, oggi la metà di quella d’inizio Millennio; il balzo…

15 Giugno 2018

Arriva il primo green bond del settore marittimo

La decarbonizzazione passa anche per il trasporto marittimo. Lo shipping rappresenta attualmente il 2,5% delle emissioni globali, una quota che, senza controlli, potrebbe subire un forte incremento compreso tra il 50 e il 250% all’orizzonte 2050.