Politica Energetica

1 Luglio 2020

L’idrogeno verde passa dal giallo e dal blu

La strategia europea per l’idrogeno verde dovrebbe arrivare entro il mese di luglio con l’obiettivo di rilanciare il vettore energetico nel processo di decarbonizzazione degli usi finali al 2050. Esiste infatti una domanda potenziale, ma il successo dell’idrogeno dipende dalla composizione del mix elettrico dei prossimi decenni, che dovrà essere dominato dalle rinnovabili. Nel frattempo, l’idrogeno blu è una soluzione già disponibile per il breve-medio periodo che offre un miglioramento in termini di impronta carbonica e prepara il mercato allo switch. Come sulla tavolozza di un pittore, lo sviluppo dell’idrogeno verde in Europa nel lungo periodo passa per una combinazione di colori e di policy.

30 Giugno 2020

Impatto del lockdown sul sistema energetico italiano

L’emergenza COVID-19 e le misure adottate per fronteggiarla hanno avuto effetti immediati sul sistema energetico nazionale. Su ENERGIA 2.20 Francesco Gracceva, Ettore Bompard, Bruno Baldissara, Stefano Corgnati, Carmelo Mosca e Alessandro Zini forniscono una prima valutazione e stima degli effetti della crisi in corso sui consumi di energia e sulle emissioni nel primo semestre 2020. Offrono anche un’anticipazione del futuro sistema elettrico, che ha rivelato una condizione simile a quella attesa realizzarsi nel percorso di decarbonizzazione: l’aumento della generazione non convenzionale, pur fondamentale in termini di sostenibilità, mostra grandi sfide in termini di sicurezza.

29 Giugno 2020

Ambiente ed Energia nella corsa alla Presidenza USA

La campagna presidenziale tra i non ancora ufficiali candidati Trump e Biden si sta trasformando in un referendum sulla risposta del governo federale alla pandemia e alla crisi economica in corso. In questo contesto, le politiche ambientali ed energetiche restano in secondo piano. Che vinca l’uno o l’altro, dato l’impatto economico profondamente negativo della recessione non dovremmo aspettarci mutamenti sostanziali della politica energetica degli Stati Uniti dopo le elezioni del prossimo novembre. Il commento di Ed Hirs (Houston University) su ENERGIA 2.20.

26 Giugno 2020

Odissea di investimenti e la fitta tela del Green Deal

Gli investimenti come un “Ulisse in mare aperto” l’immagine adottata da Valeria Palmisano Chiarelli nella sua prima «Lettera da Bruxelles», rubrica con cui accompagna i lettori di ENERGIA a tenere il passo dell’agenda europea.

25 Giugno 2020

Transizione energetica europea a rischio

La crisi rivela alcuni principi per guidare la ripresa energetica, a cominciare da rinnovabili, idrogeno e gas naturale. L’analisi di Pèlegrin e Rallo (GEG) su ENERGIA 2.20.

23 Giugno 2020

L’insuccesso di un’imposta iniqua e inefficace

È tempo di un primo bilancio per il “bonus-malus” che penalizza l’acquisto di auto che emettono più di 110 CO2gr/km e premia quello di elettriche ed ibride plug-in, le uniche in grado di attestarsi al di sotto della soglia dei 70 grammi. Introdotta con un emendamento notturno alla Legge di Bilancio 2019, la misura è piuttosto controversa.

22 Giugno 2020

COVID 19 e mobilità: quali prospettive?

Nei prossimi mesi con buona probabilità una parte degli utenti del trasporto pubblico tenderà a operare scelte modali a favore dell’auto privata, col pericolo di un ritorno su strada di veicoli vecchi, pericolosi ed inquinanti. Come garantire allora una mobilità sicura e sostenibile per tutti? L’analisi di Giuseppina Fusco su ENERGIA 2.20

17 Giugno 2020

Serve equità per attenuare i conflitti sociali nel dopo pandemia

La pandemia si è rivelata nient’affatto egualitaria ed ha aggravato, dilatandole, le disparità sociali (per genere, età, reddito, istruzione, territori, occupazione) così che “i ricchi diventano sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri”. Gli effetti della crisi e le possibili soluzioni secondo Fabrizio Battistelli, dall’editoriale di ENERGIA 2.20.

15 Giugno 2020

Fiducia e coinvolgimento per contrastare la povertà energetica

La transizione energetica deve essere giusta ed equa, senza penalizzare chi non vuole o non può partecipare. Creare un clima di fiducia nei processi e negli intermediari è essenziale per consentire il coinvolgimento del maggior numero di persone. Esistono diverse esperienze europee da cui trarre e apprendere buone pratiche.