Sotto la lente

27 Marzo 2020

Smart working: ci sentiamo immobili, ma stiamo entrando nel futuro

Questa disgraziata epidemia sta facendo emergere la netta linea di demarcazione tra l’essenziale – cibo, acqua, energia, sanità, logistica, infrastruttura digitale – e il superfluo – a partire da certe funzioni sterili all’interno dei servizi, settore che negli anni si è espanso fino a raggiungere i 3/4 del Pil dei paesi ricchi. Ma non bisogna essere troppo critici: i servizi offrono anche molto contenuto produttivo e l’incredibile esperimento di smart working cui stiamo assistendo può ridurre la pletora di funzioni disproduttive. Oltre a una maggior soddisfazione dei lavoratori e delle loro performance, si ha anche un positivo impatto sull’ambiente.

26 Marzo 2020

Il coronavirus non è una ‘distrazione’

Grandi preoccupazioni si levano per il futuro della transizione energetica. A partire da Fatih Birol e Ursula von der Leyen, per i quali la pandemia non deve essere una distrazione ma un’opportunità per accelerare. Ma parlare di coronavirus come di una ‘distrazione’ temporanea non è accettabile di per sé e tanto più da parte di chi, vestendo ruoli istituzionali, dovrebbe tener conto dell’interezza dei problemi maledettamente difficili che l’umanità intera si trova a dover affrontare, come prima mai accaduto. Perché questa è davvero la prima grande guerra mondiale.

25 Marzo 2020

Verso un Pil a singhiozzo?

Per prevedere l’economia in questa fase ci si deve basare su quel che dicono gli epidemiologi. In attesa di uno stock adeguato di vaccini, che non dovrebbe arrivare prima di 18 mesi, si potrebbe aprire una fase a restrizioni intermittenti. Parallelamente potremmo doverci preparare a un Pil a singhiozzo. A meno che non si verifichino miglioramenti su tre fronti: avanzamenti sanitari, upgrading organizzativo, politiche di sostegno dell’economia.

24 Marzo 2020

Ripartire da dove eravamo rimasti, ma con una diversa consapevolezza

In molti, se non tutti, sperano in un rapido ritorno alla “normalità”, ma forse è più auspicabile un cambiamento radicale. D’altronde, è proprio nei momenti di crisi che le opportunità si fanno più chiare. Anche sul fronte climatico, dove la crisi va di pari passo con quella sanitaria e l’Europa sta dimostrando di non essere pronta ad affrontarle in modo adeguato.

23 Marzo 2020

Che l’Italia del dopo-virus non torni quella di prima

Quali saranno le conseguenze di questa immane crisi che stiamo vivendo? E come se ne verrà fuori? La portata delle ricadute economiche è solo immaginabile e sarà enorme. Le ricette per ripartire immediatamente per il momento sconosciute. Una cosa è certa. Se l’Italia non cambia, cominciando da ora, alcuni difetti strutturali della sua economia e tutti gli handicap che ci hanno impiombato nei decenni passati essi si ripresenteranno moltiplicati per 100 e non ci lasceranno via di scampo. Andremo ancora più a fondo.

19 Marzo 2020

L’impatto del COVID-19 sul carico elettrico nazionale

Le misure messe in atto dal Governo per affrontare l’emergenza Coronavirus ha modificato drasticamente le nostre abitudini e le attività produttive a livello nazionale. Questo cambio di comportamenti si riflette sul sistema elettrico italiano. In che modo la gestione dell’emergenza COVID-19 sta impattando sul carico elettrico nazionale? L’analisi di Ettore Bompard, Stefano Corgnati, Carmelo Mosca – ESL@energycenter/poliTO.

16 Marzo 2020

Guerra dei prezzi: mercato o politica?

Prosegue la “guerra dei prezzi” tra Arabia Saudita e Russia, con il primo che tenta di sottrarre il mercato europeo al secondo offrendo grossi sconti. Non convince, tuttavia, la tesi che va per la maggiore e che vorrebbe Mosca artefice di una strategia volta a colpire simultaneamente Arabia Saudita e Stati Uniti. Per comprendere le ragioni della guerra dei prezzi, meglio volgere lo sguardo al mercato.

9 Marzo 2020

Crolla il greggio, tra coronavirus e guerra dei prezzi

Oltre che sulla salute, il coronavirus sta producendo gravi conseguenze anche su economia e domanda di energia. Tutte le fonti sono interessate, a cominciare dal petrolio, i cui prezzi sono crollati. Non solo per ragioni tecniche ed economiche, ma anche e soprattutto politiche. La Russia ha rifiutato l’accordo con l’Opec, ma a rimetterci sarà anche lei. Le guerre dei prezzi, infatti, danneggiano tutti a iniziare da chi le provoca.

5 Marzo 2020

Ursula e Greta: una scena fuori luogo

Incurante delle preoccupazioni dell’opinione pubblica – rivolte all’emergenza sanitaria, economica e sociale causata dal Coronavirus – la Commissione von der Leyen procede decisa sulla via dello European Green Deal. E lo fa facendosi ritrarre sorridente al fianco di Greta Thunberg. Ritenere che queste scene avvicinino l’opinione pubblica alla questione climatica rischia di essere un grossolano errore.