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carbon tax

15 Ottobre 2020

Accordo di Parigi: 5 anni dopo il bilancio è desolante

La decarbonizzazione procede con estrema lentezza: a cinque anni dall’Accordo di Parigi il bilancio è desolante. Nel 2018 si sono investiti circa 800 miliardi di dollari nel settore upstream oil&gas e carbone contro circa 550 nei settori “green”. Nel frattempo, le emissioni di CO2 da combustione fossile continuano ad aumentare. A livello di finanza, i green bond crescono, ma restano meno dell’1%. Necessario per indirizzare produzioni e consumi lungo un percorso di decarbonizzazione sufficientemente rapido è dare un prezzo alla CO2, ma ancora non sembra nelle intenzioni come non lo era al tempo dell’Accordo di Parigi. Eppure, un carbon pricing sarebbe socialmente accettabili se la crescita della fiscalità climatica fosse compensata da una pari diminuzione di altri oneri.

9 Luglio 2020

Legare PPA a ETS per favorire gli investimenti

Per raggiungere gli obiettivi europei di decarbonizzazione servono nuovi investimenti in energie rinnovabili. Per non ricorrere a sussidi sproporzionati, Carlo Stagnaro su ENERGIA 2.20 propone l’uso di PPA, che spostano il rischio-prezzo sul compratore, da promuovere attraverso il riconoscimento di crediti sul mercato europeo della CO2 per le emissioni evitate.

16 Dicembre 2019

COP 25: il fantasma di Kyoto incombe su Madrid

Tre cose si dovevano decidere a Madrid: nuovi target, forme ed entità dei trasferimenti finanziari, meccanismi e funzionalità del mercato dei crediti di CO2. E invece nulla, il pantano che pensavamo superato con l’Accordo di Parigi è riemerso più vischioso che mai.

13 Dicembre 2019

Il ciclo del carbonio e Marx

Le emissioni mondiali crescono e nessun negoziato è in grado di fermarle. Perché ciò accade? La politica può riuscire a trasformare l’economia? La decarbonizzazione dell’economia mondiale è un passo lungo, l’azione richiesta è radicale e rivoluzionaria.

2 Dicembre 2019

Time for inaction: va in scena COP25

Circa 30.000 persone sono attese a Madrid per l’annuale appuntamento dell’UNFCCC. Ma non c’è da aspettarsi molto. Il circo itinerante declama, ma è incapace di agire. Il problema vero è rimosso dal tavolo. Ed il tema vero è che la transizione non è un pasto gratis. Costa e ci costa, ma questo si preferisce non dirlo. Perché alla fine della fiera chi paga è il consumatore finale.

14 Ottobre 2019

75 dollari: la carbon tax dell’establishment

In concomitanza con il tifone Hagibis arriva il monito del FMI: se si vuole salvare il pianeta dal disastro serve una carbon tax da 75 dollari (contro gli attuali 2). Ma il pasto non è gratis e i rischi sociali possono essere elevati..

12 Settembre 2019

Carbontax o ETS? Meglio valorizzare sull’IVA le emissioni

Come ancorare l’industria europea ai cardini della sostenibilità senza minarne la competitività? L’Emissions Trading Scheme crea un’asimmetria competitiva tra industrie soggette e non a vincoli ambientali, una carbon tax alla frontiera avrebbe invece risvolti più protezionistici che ambientali. Meglio valorizzare sull’IVA le emissioni di CO2 prodotte durante la fabbricazione dei beni.