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Coronavirus

30 Marzo 2020

Coronavirus: non confondiamo le cose

In queste settimane in cui l’informazione è per forza di cose totalmente assorbita dall’epidemia e dalle sue innumerevoli sfaccettature, una correlazione va affiorando con sempre maggior sicumera: quella tra coronavirus e cambiamenti climatici. In questo marasma di verità acclamate accogliamo l’appello del genetista Edoardo Boncinelli a “mettere un po’ d’ordine in questa girandola di notizie e di drammatici proclami” perché è la superficialità che rischia di causare i danni più profondi.

27 Marzo 2020

Smart working: ci sentiamo immobili, ma stiamo entrando nel futuro

Questa disgraziata epidemia sta facendo emergere la netta linea di demarcazione tra l’essenziale – cibo, acqua, energia, sanità, logistica, infrastruttura digitale – e il superfluo – a partire da certe funzioni sterili all’interno dei servizi, settore che negli anni si è espanso fino a raggiungere i 3/4 del Pil dei paesi ricchi. Ma non bisogna essere troppo critici: i servizi offrono anche molto contenuto produttivo e l’incredibile esperimento di smart working cui stiamo assistendo può ridurre la pletora di funzioni disproduttive. Oltre a una maggior soddisfazione dei lavoratori e delle loro performance, si ha anche un positivo impatto sull’ambiente.

26 Marzo 2020

Il coronavirus non è una ‘distrazione’

Grandi preoccupazioni si levano per il futuro della transizione energetica. A partire da Fatih Birol e Ursula von der Leyen, per i quali la pandemia non deve essere una distrazione ma un’opportunità per accelerare. Ma parlare di coronavirus come di una ‘distrazione’ temporanea non è accettabile di per sé e tanto più da parte di chi, vestendo ruoli istituzionali, dovrebbe tener conto dell’interezza dei problemi maledettamente difficili che l’umanità intera si trova a dover affrontare, come prima mai accaduto. Perché questa è davvero la prima grande guerra mondiale.

25 Marzo 2020

Verso un Pil a singhiozzo?

Per prevedere l’economia in questa fase ci si deve basare su quel che dicono gli epidemiologi. In attesa di uno stock adeguato di vaccini, che non dovrebbe arrivare prima di 18 mesi, si potrebbe aprire una fase a restrizioni intermittenti. Parallelamente potremmo doverci preparare a un Pil a singhiozzo. A meno che non si verifichino miglioramenti su tre fronti: avanzamenti sanitari, upgrading organizzativo, politiche di sostegno dell’economia.

24 Marzo 2020

Ripartire da dove eravamo rimasti, ma con una diversa consapevolezza

In molti, se non tutti, sperano in un rapido ritorno alla “normalità”, ma forse è più auspicabile un cambiamento radicale. D’altronde, è proprio nei momenti di crisi che le opportunità si fanno più chiare. Anche sul fronte climatico, dove la crisi va di pari passo con quella sanitaria e l’Europa sta dimostrando di non essere pronta ad affrontarle in modo adeguato.

16 Marzo 2020

Nuova incertezza nel quadro globale

Il quadro macroeconomico globale a inizio 2020 è stato investito da una nuova ondata di incertezza. Attenuatesi le dispute commerciali (USA-Cina e Brexit) e rientrate le tensioni militari tra Stati Uniti e Iran, è l’emergenza del coronavirus a porre i maggiori interrogativi. Sullo sfondo, operano profondi cambiamenti strutturali. Tre in particolare, la trasformazione del modello economico cinese, il progresso tecnologico sul fronte della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale, il cambiamento climatico. L’articolo di Sergio De Nardis su Energia 1.20

11 Marzo 2020

Coronavirus: tempesta perfetta sul petrolchimico

Il diffondersi dell’epidemia di Coronavirus continua a mettere sotto pressione non solo i nervi e la salute delle persone ma anche i mercati, le industrie. Tra queste, il petrolchimico, previsto diventare sempre più cruciale sulla domanda petrolifera a fronte del progressivo calo del consumi di carburanti. Un recente studio dell’Oxford Institute for Energy Studies mette a fuoco la tempesta perfetta che si sta scatenando su questo settore a partire dal ruolo della Cina.