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European Green Deal

24 Marzo 2020

Ripartire da dove eravamo rimasti, ma con una diversa consapevolezza

In molti, se non tutti, sperano in un rapido ritorno alla “normalità”, ma forse è più auspicabile un cambiamento radicale. D’altronde, è proprio nei momenti di crisi che le opportunità si fanno più chiare. Anche sul fronte climatico, dove la crisi va di pari passo con quella sanitaria e l’Europa sta dimostrando di non essere pronta ad affrontarle in modo adeguato.

16 Marzo 2020

Energia 1.20: la presentazione del direttore

“Finalmente il 2020”, “Prima e dopo la liberalizzazione elettrica”, “Un’immobile mobilità”, “I mercati energetici tra geopolitica ed oversupply”, “Quale circolarità energetica?”. Alberto Clô, presenta i contenuti del nuovo numero. Buona lettura!

5 Marzo 2020

Ursula e Greta: una scena fuori luogo

Incurante delle preoccupazioni dell’opinione pubblica – rivolte all’emergenza sanitaria, economica e sociale causata dal Coronavirus – la Commissione von der Leyen procede decisa sulla via dello European Green Deal. E lo fa facendosi ritrarre sorridente al fianco di Greta Thunberg. Ritenere che queste scene avvicinino l’opinione pubblica alla questione climatica rischia di essere un grossolano errore.

14 Febbraio 2020

Come vanno le rinnovabili? 4 paesi europei a confronto

La quota di generazione da impianti rinnovabili cresce in Germania, nel Regno Unito e in Spagna. Solo in Italia rimane ferma da qualche anno. In prospettiva, il fotovoltaico viaggia più veloce dell’eolico, soprattutto onshore. E poi c’è lo strano exploit dell’asta per il fotovoltaico in Portogallo…

30 Gennaio 2020

Quale destino per il Green Deal europeo?

Per quanto ne sappiamo ora, il Green Deal può rappresentare una straordinaria occasione di crescita virtuosa o rivelarsi un ennesimo elenco di obiettivi roboanti e inefficaci. Se imboccherà l’una o l’altra strada dipenderà da come verranno declinati gli strumenti, i tempi e le tecnologie.

27 Gennaio 2020

C’è transizione (efficace) senza gas?

Nella lotta ai cambiamenti climatici servono (anche) soluzioni “quick win”: tecnologie ed esperienze già solide in grado di apportare vantaggi rapidi, concreti e tangibili. Lo switch da carbone a gas naturale è una di queste. Ma le scelte dell’Unione Europea rischiano di pregiudicarne il potenziale.